L'Arco di Trionfo e la sua simbologia nascosta


L’arco celebrava il trionfo di Re Alfonso, raffigurando, con la tecnica del rilievo, il suo ingresso trionfale in città, avvenuto il 26 febbraio del 1443. Il sovrano è raffigurato al centro dell’arco inferiore, seduto su di un carro aperto, trainato da cavalli e circondato dalla sua corte, in cui spicca una misteriosa donna. L’arco superiore fu dotato di una serie di nicchie, sormontate da un timpano ad arco, in cui si trovano le statue delle quattro virtù cardinali e, in cima, la statua di San Michele. Sotto l’arco più basso, invece, furono scolpiti dei medaglioni ottagonali che rappresentano, come buon auspicio, l’incontro tra vita terrena e quella spirituale. In definitiva viene rappresentata un’ascesa ed una vittoria, come la ottenne Galahad, il cavaliere dal cuore puro che riuscì nell’impresa di conquistare il Graal.



 

 

 

 

 

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia
cit. Giordano Bruno

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